Segnalamento Marittimo
Fari e Fanali
Lungo le coste, in special modo in prossimità di porti o di scogli, dalle autorità marittime locali, vengono posizionati vari segnalamenti al fine di aiutare le imbarcazioni, nella navigazione, segnalando loro dei pericoli. Questi segnalamenti possono essere luminosi ( notturni ), diurni, acustici o radioelettrici. I segnalamenti luminosi per eccellenza sono i fari, anche se esistono altri segnalamenti di minore intensità e portata, chiamati fanali. Nel linguaggio comune è molto frequente sentir denominare erroneamente “faro” un fanale, è quindi opportuno chiarire la differenza tra i due:
I Fari sono collocati su robuste torri comprensive di lanterne, dentro le quali sono sistemate delle apparecchiature ottiche luminose per garantire meglio la loro visibilità anche a grandi distanze soprattutto di notte. Per renderle il più possibile visibili anche di giorno, la costruzione è generalmente dipinta con colori che la fanno distinguere rispetto alla costa: a tinta unita , a strisce orizzontali, o altri colori appariscenti.
I fari, hanno tra loro caratteristiche di individuazione diverse. La loro portata può essere nominale, solitamente è uguale o superiore a 15 miglia, geografica e luminosa; anche se l’indicazione della portata luminosa, può variare a seconda delle regole del paese dove si trova (per esempio per gli inglesi, essa corrisponde alla distanza alla quale si può avvistare il faro con una visibilità meteorologica di 10 miglia). Con la loro potenza e maestosità, i fari permettono alle imbarcazioni di riconoscere subito la costa. La loro luce è a 360 gradi ed è quasi sempre bianca, anche se per determinati settori può assumere un colore rosso per segnalare una zona pericolosa o verde per agevolare gli atterraggi. Può succedere talvolta, che in caso di foschia la luce bianca possa apparire rossastra.
I Fanali, riconoscibili ai lati delle entrate dei porti, con il verde a dritta e quello rosso a sinistra, a parte il colore, hanno a differenza dei fari caratteristiche uguali fra di loro. La loro portata, solitamente è inferiore alle 6 miglia e, provenendo dal mare aperto, si avvista la loro luce quando questa è già dentro l’orizzonte. Oltre alle entrate dei porti, i fanali sono spesso utilizzati per segnalare piattaforme marine, boe o mede. La loro luce può essere di colore bianco, rosso, verde o giallo.
Sulle carte nautiche i fari e i fanali sono indicati con il simbolo della stellina con la coda (che ricorda forse una cometa), con le abbreviazioni delle caratteristiche e la portata in miglia (M). Esiste una pubblicazione chiamata “Elenco dei Fari, Fanali e Segnali da nebbia” dell’ I.I.M.M. (Istituto Idrografico Marina Militare) che riporta la localizzazione, la descrizione e le caratteristiche di tutti i segnalamenti luminosi e sonori del Mediterraneo. Sotto forma tabellare, vengono riportate per ogni segnalamento specifiche informazioni:
- Numero progressivo relativo all’Elenco;
- Numero Internazionale del faro;
- Località e nome;
- Latitudine e longitudine;
- Caratteristiche (esempio: FI(2) R 6s);
- Portata;
- Descrizione della costruzione (esempio: Torre rossa, Torre verde, Torre bianca-Edificio con fasce orizzontali bianche e rosse);
- Altre informazioni.
Per quanto riguarda la descrizione delle caratteristiche delle luci, viene indicato il tipo di luce e il periodo, la lettera F indica che la luce è fissa, la lettera FI indica invece che la luce è a lampi. La cifra riportata dopo le lettere FI, nell’esempio seguente: FI (3), indica il numero dei lampi. Se non viene riportata nessuna cifra, vuol dire che il lampo è soltanto uno. Se la portata del faro è inferiore a 15 Miglia, l’informazione è riportata in neretto.
Esempio: FI(4) W 30s
FI = Luce a lampi
(4) = Numero dei lampi
W (White)= bianco è il colore della luce
30s = durata in secondi del ciclo di luce, 4 lampi ogni 30 secondi
I fari sono principalmente a luce fissa, a lampi, a luce intermittente o a luce scintillante.
Ogni informazione,è riportata sulla pubblicazione,con simboli o abbreviazioni opportunamente decodificate,in apposite leggende per agevolare la lettura dell’utente.
Quindi riassumendo, le caratteristiche principali dei fari sono:
il colore,
il tipo di luce,
la fase che è data dalla suddivisione dei tempi di luce e di oscurità,
il periodo che rappresenta l’intervallo di tempo entro il quale si svolge l’intero ciclo della caratteristica del segnalamento.
Portata dei Fari
Portata luminosa: la portata massima a cui la luce può giungere o essere scorta. I fattori che influiscono sulla portata luminosa sono la potenza della lampada espressa in candele e la trasparenza dell’atmosfera in un dato momento.
Portata geografica: la distanza alla quale la luce di un faro può essere vista in relazione alla curvatura della terra e all’altezza dell’osservatore.
Portata nominale: indicata sulle carte nautiche in miglia (M) è la massima distanza di avvistamento della luce in un atmosfera omogenea dove la visibilità è almeno di 10 mg.